Per la signora suor Aurelia Maria Francavilla monaca in Santa Chiara d'Acquaviva.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12257
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 48

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Sonetto dedicato ad Aurelia Maria, sorella del poeta Tommaso Luigi Francavilla (1627-?) e monaca del Monastero di S. Chiara di Acquaviva delle Fonti.

Trascrizione del testo poetico

Pianeta o tu, che con amor fecondo
Sovra carro gemmato il giorno indori,
Orni il ciel, fendi l'ombre, e pingi i fiori;
Misuri il tempo, e rendi l'huom facondo.

Frena a nuovo stupore il tuo giocondo
Corso là dove, tra sorgenti humori
De' disfatti cristalli in santi ardori
Senza te si feconda un più bel mondo.

VILLA è colà che delle nubi arciere
Non teme il fulminar dove respira
AURA, che squarcia il velo all'ombre altere.

In un bel volto, un puro ciel s'ammira
C'ha stelle, e sol, le di cui vive sfere
L'eterno Sole internamente aggira.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/57

Bibliografia

Liuzzi 2003: p. 50

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica