Per la signora suor Aurelia Maria Francavilla monaca in Santa Chiara d'Acquaviva.
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Sonetto dedicato ad Aurelia Maria, sorella del poeta Tommaso Luigi Francavilla (1627-?) e monaca del Monastero di S. Chiara di Acquaviva delle Fonti.
Trascrizione del testo poetico
Pianeta o tu, che con amor fecondo
Sovra carro gemmato il giorno indori,
Orni il ciel, fendi l'ombre, e pingi i fiori;
Misuri il tempo, e rendi l'huom facondo.
Frena a nuovo stupore il tuo giocondo
Corso là dove, tra sorgenti humori
De' disfatti cristalli in santi ardori
Senza te si feconda un più bel mondo.
VILLA è colà che delle nubi arciere
Non teme il fulminar dove respira
AURA, che squarcia il velo all'ombre altere.
In un bel volto, un puro ciel s'ammira
C'ha stelle, e sol, le di cui vive sfere
L'eterno Sole internamente aggira.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo a stampa
Scheda inferiore