Per bella zoppa.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12245
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 36

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

O restò di Citera attratto il piede
Quando empia spina il punse, o Giuno irata
Forse giù la gettò fatta spietata,
Per quel pomo rubel, ch'ella possiede.

O allor, che in campo armata, ove Diomede
Vibrava contro Enea l'hasta sdegnata,
Qual fu a la man, forse anche al piè piagata
Quindi zoppa nel Lazio hoggi si vede.

Chi sa se tal la rese il fabro fiero
Con le reti crudel, ch'al letto sparte,
L'avvinse, il folle, con bel dio guerriero.

O pur zoppa cred'io, si finge ad arte;
Per fare in ogni passo inchino altero
Onta del suo Vulcano al franco Marte.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/45

Bibliografia

Liuzzi 2003: p. 40
Liuzzi 2004: p. 30

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica