Nello sparo d'alcuni fuochi arti- ficiali architettati in un torrione.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12225
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 11

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Secondo Christine Jeanneret i fuochi artificiali furono realizzati molto probabilmente da Filippo Acciaioli (1637-1700), impresario e responsabile degli effetti scenici per il Palazzo Chigi di Ariccia.

Trascrizione del testo poetico

Di saette munito, Etna vorace
Fulminante torrion, preme la terra,
E dall'orride fauci empio diserra
Sulfurea vampa, e strepitosa face.

Colla la terra, e già l'esca fugace
Volta all'aria, lo strale avventa, e serra,
Quasi nuova Babelle, a mover guerra
Ove, tra pii campion, regna la pace.

Stupido spettator, mentre l'impresa
Folle detesta, e temeraria addita,
Mira la rocca incendiosa, accesa.

Tal fia, disse, d'ogn'empio, e chi munita
L'alma ha d'insidie, alle rapine intesa,
Resti di predator, preda punita.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/25

Bibliografia

Liuzzi 2003: p. 41

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica
Chigi, Agostino altra relazione