Cantata del S. Ant.o Caldara.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12222
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso, basso continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 20-23v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, Si♭ maggiore, c)
Dal mio sol la Traccia luna
2.1: (recitativo, c)
Per te o Cesare invitto
3.1: (aria, Fa maggiore, c)
Della morte ha le mete vicine
4.1: (recitativo, c)
Di tante palme all'inermento augusto

Trascrizione del testo poetico

Dal mio sol la Traccia luna
Giace a terra fulminata
Tutta in polve si disolve
La gran ruota di fortuna
Che dall’empio fu inalzata.

Per te o Cesare invitto
Per i fulmini tuoi provido Giove
Fia che di morte in sempiterno eclissi
Resti oppresso e trafitto
Chi sul confin di questa angusta sede
Così inoltraro il temerario piede.

Della morte ha le mete vicine
Dei tiranni l’ardire e l’orgoglio
Forma al piè precipizi e rovine
Chi col sangue s’imporpora il soglio.

Di tante palme all’inermento augusto
Di tante glorie al lampeggiar sereno
Per la terra per cielo
La sua Fama loquace
Vola suona e rimbomba
Sin che dando al suo piè riposo e pace
Nel sepolcro d’un dio trova la tomba.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
DD.51/6

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore