Il Giudizio di Seleuco. Del Sig: Antonio Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12221
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Il giudizio di Seleuco

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso, basso continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 16-19v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, La maggiore, c)
Bramo haver due cori in petto
2.1: (aria, La maggiore, c)
Errasti o Figlio inalterabil legge
3.1: (aria, si minore, c)
Non vide il terror del mondo
4.1: (recitativo-arioso, La maggiore, c)
Se consiglier fu gl'occhi
5.1: (aria, Mi maggiore, 3/4)
Non so comprendere
6.1: (recitativo, c)
Ma pur Giudice, e Padre esser ti voglio
7.1: (aria cavata, La maggiore, 3/2)
Se fui Padre crudel o Re pietoso

Trascrizione del testo poetico

Bramo haver due cori in petto
Un di Padre et un di Re.
Questo giusto, e quel clemente
L’uno assolva il delinquente
L’altro intatta ad Astrea serbi la fé.

Errasti o Figlio inalterabil legge
Ti condanna Seleuco
A te il giudice, e Padre attende il mondo
In un caso sì dubio i miei decreti
Pietà non merta il fallo
Ma la natura impugna
Le sue difese il cielo
Più per Re, che per Padre mi rimira;
Ma per te più che Re per Padre elesse.
O mio destin tiranno
Io son reo se ti assolvo, o ti condanno.

Non vide il terror del mondo
Alcide più del mio bivio maggiore.
Son crudel quando son giusto
Non son Re se sono ingiusto
Son contrari per me giustizia e amore.

Se consiglier fur gl’occhi
D’un adultero affetto
abbian gl’occhi la pena e in ricompensa
D'un vilipeso honore
Dian le tenebre tue lume maggiore
Seleuco come Re così commanda
Come Padre d’amore
Scusa i trascorsi in giovenil etade,
E il combattono a gara,
E giustitia, e pietade.

Non so comprendere
Se sia maggior
Di Re o di Genitor
Il pregio, e il vanto.
Io non so intendere
Si può unir
Alla gloria il martir
Il riso al pianto.

Ma pur Giudice, e Padre esser ti voglio
Senti Figlio et ammira
La mia giustitia, et il mio amor
Un occhio a te si tolga
Un altro a me si svelli,
E così paga sia
La giustitia, e natura,
E resti il mondo in caso tal dubioso

Se fui Padre crudel o Re pietoso.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
DD.51/5

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

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