Dedica le sue poesie all'eminentiss. sig. cardinal Sigismondo Chigi.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12208
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 2

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Egri figli del duolo, e d'una mente,
Ch'oppressa giace in mar d'homei profondo,
Prendete lena, hor che virgor fecondo
Porge al vostro languir astro eminente.

Itene humili, ove di grana ardente
Luce immensa di glorie illustra il mondo,
Ivi a gara sgorgate in suon facondo,
D'ossequî tributarî ampio torrente.

Del suo gran merto non temete i raggi,
Ch'egli gradir, qual ciel di grazie suole,
D'ogni divoto cor, rustichi homaggi.

Né del cinico Egeo né l'aspra mole
Potrete urtar, ché non può far naufraggi
Chi ha per guida una STELLA, e porto un sole.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/16

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica