Alla signora Maria Antonia Scalera Stellini nel mandare a luce le sue poesie toscane Del signor Tomaso Maiullari, accademico bitontino.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12205
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
[P. XXVIII]

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Sonetto di Tommaso Maiullari Pepe (?-1679), poeta ascritto all'Accademia degli Infiammati di Bitonto. 

Trascrizione del testo poetico

Maria, le cetra tua ceppi canori
Forma nell'aria a' zefiri volanti;
E co' le corde sue, lacci sonanti,
Strangola il tempo, ed incatena i cori.

L'alme del tuo bel mare entro i liquori
Naufragio han di dolcezze, e non di pianti,
S'ogni tuo moto, e mormorio di canti;
E liquide armonie sono gli humori.

Dell'Eolia di Pindo aure serene
Fugan da questo MAR tempeste amare,
Cui son le muse armoniche sirene.

Mar, che vanta del ciel glorie più chiare,
Che s'il mare dal cielo il moto ottiene;
Hor prende il ciel le melodie dal MARE.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/13

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Maiullari Pepe, Tommaso autore del testo per musica