Del D. Alessandro Stradella
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Piangete occhi piangete
Lungi da me l’idolo mio sen’và
Altro che pianto il cor chieder non sa
Lagrime a mille a mille occhi spargere.
Anima de mio core,
Cor dell’Anima mia
Quando più ti desia
All’hor ti perde il mio costante amore
Adorato mio bene
Ecco già l’alba viene
Più che del tuo partire
Nunzia del mio morire
Ecco già che del mar delle Sirene
T’affrettano le vele
Ti solleva il vento
Ecco giunt’il momento
Che di lunghe querele
Servi tu d’argomento
Alla tua fida Eurilla in sin che more
Anima del mio core.
Dolenti miei lumi
Scioglietevi in fiumi
Ecco giunto
Già quel punto
Che deve terminar l’hore mie liete
Piangete occhi piangete.
Veder partir l’Amante
Non è dolor soffribile
In un misero istante
Perde tutt’il godibile,
E quanto s’ha d’amabile
È pena insopportabile,
La vita per me
Più vita non è
E chiuderò gli occhi al sole,
Che spunta in Oriente
Gia che sorte dolente
Viva più non mi vuole
Chiuderò gli occhi al sole
Per non veder partir chi m’innamora
Ma già volge la prora
Mi lascia Tirsi ed io qui resto intanto
Vedova del mio bene In preda al pianto.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore