Se tra fiori ha la sua cuna
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se tra fiori ha la sua cuna
La vezzosa primavera
Tale in fronte lusinghiera
M’apparisce la fortuna.
Molli argenti che scorrono intorno
Di smeraldi fecondano il prato
Et il giorno con lume più grato
Par che faccia più lieto ritorno.
Non toltasi ancor
La notte lucente
Già l’alba nascente
Di gigli s’infiora
Anzi al pianger di lei ride l’aurora.
Ma son vani i desiri
Che fallace speranza accender puote
Se doppo brevi giri
Che varca il sol su le fugaci ruote
Per la celeste sfera
Cinta d’ombre e d’ horror torna la sera.
Qual sogno ch’alletti
D’Alma la mente
Del bel ch’è presente
Svaniscon l’oggetti.
I contenti son momenti
Che spariscono così
I rei fulmini più lenti
Di quel ben che già sparì.
E se l’humana gloria al sogno eguale
Ben prova ogni mortale
Con interno martire
Mentre idolatra è
Di caduchi honori
A fronte del gioire
Nel suo perduto ben pene maggiore
Poi ché l’aria s’imbruna
E a l'usato Costume
L’Alba ne riede e ne riporta il lume
Pur rinascono i fiori
Torna ogni pianta a rinverdir le chiome
Ma l’umana fortuna
Lascia in perpetuo oblio sepolto il nome.
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Tipologia
Musica manoscritta
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