Mi fai pur tanta pena | Cantata | Del P. D. Diogenio Bigaglia

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
11100
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 42r-49r ; 207x265 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dal frontespizio. Il manoscritto è stato realizzato dal copista, probabilmente di origini napoletane, ormai comunemente identificato come “Napoli A” e riconoscibile dal fregio simile a una mano stilizzata che generalmente pone sulle carte da lui vergate (Cfr. Bibliografia). In calce all’ultima pagina di musica: «Il Fine L.D.M.S.V».

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria-refrain, Do maggiore, c)
Mi fai pur tanta pena, o tortorella
2.1: (recitativo, c)
Quando gemer ti sento
3.1: Largo (aria-refrain, Do maggiore, c)
Mi fai pur tanta pena, o tortorella
4.1: Affettuoso ma non adagio (aria, la minore, 3/8)
Tal pietà mi fai di te
5.1: (recitativo, c)
Deh, per pochi momenti
6.1: Aff.o (aria, Do maggiore, 2/2)
A quel nido ed a quei rami

Trascrizione del testo poetico

Mi fai pur tanta pena, o tortorella.

Quando gemer ti sento
Nel solitario nido
Abbandonata teco
Geme il mio core
Ed al tuo sospirar sospiro anch’io.
Tanto à quest’alma, oh Dio,
Tanto al mio duol il tuo dolor favella.

Mi fai pur tanta pena, o tortorella.

Tal pietà mi fai di te,
Che se pianger tu sapessi,
Teco ancora piangerei.
Tortorella, sai, perché
Sono eguali e son gl’istessi
I tuoi casi e i casi miei.

Deh, per pochi momenti
Frena i dolci lamenti e a me rivolta
I danni miei pari a tuoi danni ascolta:
Tu perdesti il tuo caro,
Or lo cerchi e nol trovi,
Lo chiami in tua favella e a te non viene
E questa è la ragion delle tue pene:
Sorte crudele! Anch’io
Smarrito ho l’idol mio.
Vanno in traccia di quello i miei sospiri,
Ma non m’ode, non riede.
E questo è il più crudel de miei tormenti:
Sin qui noi siamo eguali,
Ma che tu speri e a me sperar non lice,
Vedi, che più di te sono infelice.

A quel nido ed a quei rami,
Dove chiami il tuo diletto,
Presto forse ei tornerà.
Io tradito e senza spene
Il mio bene in darno aspetto
Da un’ingrata infedeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 32bis/8

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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