Del Sig.r Barone Astorga 1714

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
11095
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 13r-16v ; 207x265 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. Il manoscritto è stato realizzato dal copista, probabilmente di origini napoletane, ormai comunemente identificato come Napoli A e riconoscibile dal fregio simile a una mano stilizzata che generalmente pone sulle carte da lui vergate (Cfr. Bibliografia).

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Descrizione analitica

1.1: (aria, Sol maggiore, c 12/8)
Augelin che tra le frondi
2.1: (recitativo, c)
Vanne pietoso augel, deh vanne oh Dio
3.1: (aria, Sol maggiore, c)
Se ritorni con lieta novella

Trascrizione del testo poetico

Augelin che tra le frondi
Voli, canti e poi t’ascondi
Spiega il volo e vanne a lei
Ch’ad amare il ciel ti dié.
Vedi ben che fa, che dice,
S’ella è mesta o pur felice,
Se mai pensa a’ dolor miei
E poi torna, e dillo a me.

Vanne pietoso augel, deh vanne oh Dio,
Ch’il ciel ti dia sempre benigno lume,
La selva ombra gradita,
Il rio erbetta, il prato
E limpid’onda
Che mentre tu non torni
Fra queste selve ombrose
M’assido pur dubbioso et anelante
Senza mover le piante.

Se ritorni con lieta novella
Spiega pure tua dolce favella
E consola l’amante mio cor.
Ma, se nuntio tu sei di tormento,
Non tornare, ma fuggi qual vento
Per non farmi più grave il dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 32bis/3

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: 14

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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