Del Sig.r Barone Astorga 1714
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale. Il manoscritto è stato realizzato dal copista, probabilmente di origini napoletane, ormai comunemente identificato come Napoli A e riconoscibile dal fregio simile a una mano stilizzata che generalmente pone sulle carte da lui vergate (Cfr. Bibliografia).
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Augelin che tra le frondi
Voli, canti e poi t’ascondi
Spiega il volo e vanne a lei
Ch’ad amare il ciel ti dié.
Vedi ben che fa, che dice,
S’ella è mesta o pur felice,
Se mai pensa a’ dolor miei
E poi torna, e dillo a me.
Vanne pietoso augel, deh vanne oh Dio,
Ch’il ciel ti dia sempre benigno lume,
La selva ombra gradita,
Il rio erbetta, il prato
E limpid’onda
Che mentre tu non torni
Fra queste selve ombrose
M’assido pur dubbioso et anelante
Senza mover le piante.
Se ritorni con lieta novella
Spiega pure tua dolce favella
E consola l’amante mio cor.
Ma, se nuntio tu sei di tormento,
Non tornare, ma fuggi qual vento
Per non farmi più grave il dolor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore