Del Signor Tomaso Carapella

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
11010
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 7-10
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Quest’era il chiaro fonte
2.1: (aria, c)
Van mormorando l’onde
3.1: (recitativo, c)
Oh Dio chi vidi mai pare beltade
4.1: (aria, c)
In brieve sonno almeno

Trascrizione del testo poetico

Quest’era il chiaro fonte
Quest’era il verde prato
Ove solea cantar la bella Clori
E il pianto [recte piano] el monte
Di dolci note risonar facea:
Qui dalle labbra sue
Pendeano i cori
Di ninfe e di pastori:
Ora non più ch’ altrove
Splende il lume
Del suo raro costume
E tolto ha il crudo Fato
Il più bel pregio a questo fonte e al prato.

Van mormorando l’onde
Dov’è la bella Clori
E mesto l’usignuol piange e sospira.
Già il bosco è senza fronde
Il Prato non ha fiori
Reso infecondo è il suol né l’Aura spira.

Oh Dio chi vide mai pari beltade
Congiunta ad onestade
In qual bocca sì bella
Più soave favella
Tu puoi dirlo cor mio che troppo tardi
Mirasti Clori e pur sei preso ed ardi.

In brieve sonno almeno
Vedessi la sembianza
Che l’alma mi rapì
Non sentirei nel core
Il duol di lontananza
Non languirei così.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
DD.45/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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