Del S:R Aless. Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Aria di Oronte tratta da La Statira (I,1) di Alessandro Scarlatti (Roma, Tordinona, 1690). Il libretto è del cardinale Pietro Ottoboni. Come osserva anche Teresa Chirico, a Roma le arie superstiti dei personaggi interpretati da Antonio Borosini (Oronte ne La Statira di Scarlatti-Lanciani, Cristoforo Colombo ne Il Colombo, ovvero l’India scoperta di ignoto, Germanico nell’Agrippina di Lulier e Marco Emilio Lepido ne Il console in Egitto) sono tramandate in chiave di soprano anziché nel registro di tenore.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ho di selce la costanza
Son di marmo fra’ martiri,
Mi dà vita la speranza
E respiro con sospiri.
Ho di selce la costanza,
Son di marmo fra martiri.
Non procuro di gioire,
Mi son dolci le catene,
Non ricuso di soffrire
E son grate a me le pene.
Non procuro di gioire,
Mi son dolci le catene.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore