Dove il Sebeto ameno
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dove il Sebeto ameno
Fatto al prodigo al suol d’onde correnti
Sposa a spighe dorate i molli argenti
Della sua Nice in seno
Tra un deliquio d’Amor lasso giacea
L’invaghito Fileno
Che d’incendio sì grato
Pabolo fortunato
Ahi troppo ardea quando mirando in fronte
L’adorata caggion de suoi tormenti
Proruppe in questi accenti.
Belli Arcieri che m’aprite
Varco libero al penar
Con dolcissime ferite
Il ricetto del mio petto
Non cessate di piagar
Belli Arcieri che m’aprite
Varco libero al penar.
Fra due fiamme animate
Mentre audace farfalla ogn’or m’aggiro
E qual nuova fenice
Della mia Nice il doppio sol rimiro
Da voi luci adorate
Quell’incendio sol bramo ond’io respiro.
D’un aspetto il bel sereno
Il tesoro d’un bel seno
Fanno eterno il mio gioir
Di tua fronte i bianchi avvori
Del tuo volto i bei splendori
Sian mercede al mio servir
D’un aspetto il bel sereno
Il tesoro d’un bel seno
Fanno eterno il mio gioir.
Dicea ma non già pago
Del suo sfogo amoroso il fido amante
Quando Nice impedillo e in un istante
Appressando al suo vago
Gl’infocati cinabri
Con un bacio gentil gli chiuse i labri.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore