Cantata Sesta. Soprano Solo con Istormenti.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ingrato! E perché mai? Lasciarmi? Infido?
Dove, dove è la fede
Che mi giurasti? Oh dio?
Parti parti crudele,
Ma sappi ch’Ammarilli
Per quel tuo fiero core
Vivrà sempre in ardore,
Mi tradisti il confesso,
Ma quanto incauto fui nell’adorarti
Tanto saprò crudele ogn’or sprezzarti.
Empio! Ingrato! Traditore!
Mi schernisti ma il mio amore
Di te straggi ogn’or farà.
Fra le furie delirante
Ammarilli offesa amante
A dar morti imponerà.
Va mostro d’empietà, va nell’inferno
Furia del cieco Averno
Vivrò sol per crucciarti
E sappi che il mio core
Tutto per te furore
Ti promette rigori
Stragge, crucci, e martori.
Ah dio? Perché lasciarmi?
Qual offesa ti fecci? Empio? Spergiuro?
Parti? Vivi? Ma sappi
Che solo a danni tuoi per tuo martoro
Vivrò se pur in tanto
Dolor non mi udirai, ingrato io moro.
La fiamma eterna e ria
Che cruccia l’alma mia
Crudel morte mi da
Il spasimo ch’io sento
Accresce il mio tormento
Per me non v’è pietà.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore