Cantatta X. | Del Sig:e Giov: Bononcini
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Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Anche i tronchi, anche le rupi
San ch’io piango e san ch’io peno.
Quel crudel che m’apre il seno
Fa le piaghe e ancor le vede
Né le crede o finge almeno.
È impossibile, Aliso,
Che l’amor mio costante
Così misero sia
Che tu nol creda?
Sappi i miei male [sic]
Che son pur tuoi trionfi,
Poi negarmi pietà
Che al meno all’hora sarà,
Aliso spietato,
Mio crudele conforto il dirti ingrato.
Hai timor di sapere il mio affanno
Sol per dubbio ch’io chiedo pietà.
Pur mi basta ch’il sappia il tuo core,
E il tuo core mi sia poi tiranno
Andrà all’hor del mio fiero dolore
Più superba la tua crudeltà.
Amabile mio bene,
I voti miei giusti non son desio
Che tu sappia e tu creda all’amor mio.
Ah che questo è un volerti
Compagno nel penar meco infelice;
Non è facile al senso
Saper quei gravi mali
Sotto il cui peso oppressa
Già quest’alma sen cade
Senza haver né dolor non ché pietade.
Volgeresti più amorose
Le vezzose tue pupille
Se credessi al mio dolor.
Tu vorresti dal cor mio
La pietà che a te chied’io;
Nasceria dalla mia fede
Un sol duolo, un solo amor.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore