Cantata Del Sig:r Ant:o Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Senti deh! Senti o Clori,
Clori che un dì m’amasti
E che d’esser giurasti a me fedele
Deh senti per pietà le mie querele
Perché tradir chi t’ama?
Perché negar amor
A chi t’adora.
Tu sai qual sia la brama
Che’l mio costante cor
Consuma ogn’ora.
Ma recordati almeno
Di non esser si ingrata
All’amor mio che nell’ultimo addio
Quando mi scorgerai nel duol spirante
Non m’abbia rimirar pentita amante
Così potrò godere,
Che almen la morte mia ti fu gradita
Che morendo mi amasti; odiasti in vita.
Ma già manca la voce,
E di viver ancor manca la brama
Parto mia bella Clori,
Eh! Penta atroce!
Parto ma questo cor pensa, che t’ama.
Pensa, ch’e t’ama il cor
Di chi tuo traditor
Tu chiami, e ingrato
Lascia, che prima io mora
Vedrai, ma tardi allora
Quant’io l’ho amato.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore