Ombre care amati horrori
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ombre care amati horrori
Deh scorgetemi scorgete
Ammirare il mio bel sol
Tra l’ombre mi grida un Dio bendato
Hai scorta mal fida o core accecato
O voragini d’horrori
Veggio benché m’attendete
Per sommergermi nel duol.
Stellidaura mio bene
Spirto de spirti miei cor del mio core
Il tuo divin splendore
Amoroso baleno
M’accese l’alma incenerimmi il seno
Ecco Elitropio amante
Il cor che senza te viver non puole
Viene tra l’ombre a rintracciar un sole
Incognita venisti al Regno mio
Forse a movermi guerra
Mentre incogniti i Dei vengono in terra.
Ahi da qual celeste sfera
Qui Cupido ti portò
Ben lo so dal terzo Cielo
Sotto forma velo
Di Citera la Regina ti mandò
Occhi belli bei fulgori
Che sì vaghi risplendete
Io da voi la luce ho sol.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore