Contro Amore | cantata nona
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Amor, tiranno Amore,
Nume bugiardo ingrato,
Lusinghiero, fallace, ingannatore,
In te altro non v’è, che frodi, e inganni;
Tra’ tormentosi affanni
Un core innamorato
Vive sovente, perché brama, e vuole
Seguirti ogn’or fedele,
E non sà che tu sei nume infedele.
Io solo, io solo intanto
Doppo un lungo patire
Risolvo da tuoi lacci alfin fuggire.
Spezz’irato nel mio petto
Cieco arciero lusinghiero
Quello stral che mi piagò.
Ne mai più vo’ dar ricetto
Nel mio core a un traditore
Che con frodi m’ingannò.
Io più non amo, e adoro
Un bel vezzo, un bel riso,
Anzi sprezzo quel viso,
Che m’allacciò con lusinghiero inganno;
Per me più non avranno
Rose le spine a’ tormentare il core,
Se lascio il dio d’Amore;
E con fuga spedita
Vo’ a ricercar la libertà gradita.
Già ti lascio in abbandono
Fiero mostro d’empietà
Crudo nume ingrato Amor.
Quel che fui or più non sono
Mentre gode libertà
Questo libero mio cor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore