Pastorella disperata | cantata seconda
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sopra l’umida sponda
Del vago fiumicel,
Del bel Tesino, tutta in preda al suo duolo
Da tutti abbandonata
Fermò le stanche piante
Pastorella raminga, e disperata.
E al mormorio dell’onda
Per sfogar del suo cor gl’aspri tormenti
Così disse piangendo in questi accenti.
Quando ti stancherai
Dimmi tiranno Ciel
Di tormentarmi ogn’or.
Ah che rispondi mai
Con eco si crudel
Avrai la pace al cor.
Tutte l’ore del giorno
Apportano al mio cor pena, ed’affanno,
E tu Cielo tiranno
Nel vedermi patire
Parli in mutule voci, e dici intanto
Godo sol del tuo pianto.
Sempre tra labra il core
Sta per partir da me
E tu dimmi perché
Non fai ch’io mora.
Quest’è il più gran dolore
Il non poter morir
Se sorda è al mio languir
La morte ancora.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore