Cantata di Ant.o Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Cerco (ma invano) oh Dio!
Cerco il bell’idol mio
Tortorello smarrito
Ove mai il mio ben ove sen gito?
Ditelo voi, foreste,
Boschi, antri e rupi, se sapete ove sia!
Toglietemi dal cor pena sì ria.
Derelitta tortorella
Vedovella
Vuò cercando il proprio ben.
E salendo al colle al monte
Scendo al fonte
Distruggendomi entro al sen.
Sento una voce grata
Che sembra dirmi al core
Con soavi concenti
Così parlarmi in dolci e muti accenti
Se ricerchi il tuo ben non lungi è quello
Da un fiumicello appunto in quel boschetto
E’ il tortorello tuo il tuo diletto
Io rispondo a quell’aura,
A quell’eco, a quel vento
Di voce sì gradita,
Incognita e romita,
Che per l’aria è vagante
Vado in traccia al mio ben avvida amante!
Trovo de l’idol mio
La traccia che desio
E gioia al cor mi sento.
Mi brilla il cor nel petto
Per giubilo e diletto
Per un dolce contento.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore