Cantata di Ant.o Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Senti Filli incostante
Non già i teneri affetti di quest’alma
Che adulò tante volte il tuo rigore
Senti bensì la gioia del mio spirto,
Che nasce della chiara conoscenza
Del tuo genio fallace, e disuguale,
E senti alfin che rotte le catene
Non soggiaccio no più a angosce e pene.
Non vuol più un falso oggetto
No il mio affetto
Né vuole più soffrire
Quel patire
Per tiranna crudeltà.
E se mai torna amare
Vuol trovare
Sincera sua finezza
La bellezza
Senza frode e infedeltà.
Viva la libertà poiché schernito
Mi accorgo degl’inganni
Di volubil beltà mai non gradita
E le carceri dure
Dove stiè l’alma indegnamente oppressa
Romper ardisca intrepido il valore
Perché ancor che il fuggir è un crudo affanno
Sarebbe il non fuggir più fiero danno.
Viva la libertà
D’ingiusta beltà
Fugga il mio core.
Perché degno non è
Un idol senza fé
D’un fido amore.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore