Cantata del Sig.r Tomaso Albinoni. Io che per colpa sol di Fato rio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Io che per colpa sol di Fato rio
Lontan dall’idol mio
D’amorosa costanza il vano respiro
Ripensando tal ora
Al bel che m’innamora
Piango il mio danno
E il perso ben sospiro
Così nel caldo humore
Che da torbidi lumi io verso intanto
Vengo a mostrar qual sia l’almo candore
Della mia fe’ nel bel candor del pianto.
Filli cara il duol ch’io sento
Gran contento è di mia fe’
Pena e gode l’alma in seno
Se vien meno solo per te.
Lasso ben io prevedo
Al rigor di mia sorte
Al pallor del sembiante
Che certa è la mia morte
Né paventa il morir l’alma costante
Sol per breve conforto
Del mio lungo penare
Vorrei morendo
Mirar di Filli il volto
E in premio di mia fede
Spirar l’anima amante al suo bel piede.
Luci di questo core
Quando vi rivederò
Lontan da quella bocca
Che piaghe al sen mi scocca
Sempre sospirerò
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore