Pensier vile et audace

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10127

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 162r

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Trascrizione del testo poetico

Pensier vile et audace
Che dentro al sen delle eritree marine
Vai sognando rapine
E con ciechi desiri
Per trarne aureo tributo
L’indiche rupi a sviscerare aspiri
Fuga aborri detesta
Quel che sì ti lusinga avaro inganno
E del senso tiranno
Scotendo il giogo onde è il tuo volo oppresso
A più eccelsi confini ergi te stesso.

Di mirar sdegni il tuo ciglio
Quanto è accolto in questo esiglio
Che in un dì nasce e vien men
E lassù s’affissi in quelle
Di bei lampi accese stelle
Onde ha l’Etra adorno il sen.

Oh quali oltre a quei lumi
Son miniere immortali
Quai di non fragil or vi scorron fiumi!
Colà scaltro pensiero
Fa che un nobil desio t’innalzi e guidi
E in quei beati lidi
Se di tue brame a lor volgi gli ardori
Di valor senza pari avrai tesori.
A quella anela sol ricchezza immensa
E d’ogni altro desir te stesso spoglia
E stolto ogni pensier che ad altro pensa
Né sa chi ciò non vuol quel che si voglia.

Collocazione

Biblioteca
I-Fr — Firenze, Biblioteca Riccardiana (dalla scheda superiore)
Segnatura
2474/63

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Baldovini, Francesco autore del testo per musica

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