Sparse le reti al suolo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10118

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 150r-151v

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Trascrizione del testo poetico

Sparse le reti al suolo,
E sferzata la canna, onde solea
Tendere insidie alli squamosi armenti,
Più che in seno ad un scoglio in braccio al duolo
Eurillo un dì giacea;
E da gl’occhi dolenti
Distillando nel mar flebili umori
Così piangeva i suoi delusi ardori.

«Da Filli tradito
Più viver non voglio;
E in tanto cordoglio
Dall’empia schernito
Sol misero spero
Tra i salsi zaffiri
Del liquido impero
Dar fine ai martiri,
Che amando,
Penando
Quest’alma soffrì.
Si termini un dì
Affanno sì rio;
E se l’idolo mio
Per me nel petto un cor di gelo asconde
Cada estinto il mio foco in grembo all’onde.

Godi barbara godi,
Già la parca pietosa
D’amor sciogliendo, e di mia vita i nodi
A te porge contento, a me ristoro.
Ecco infelice» (e volea dire) «io moro»;
Quando la bella ninfa,
Che sentia non veduta il pianto amaro
Del suo rigor pentita
«Vivi» (gli disse) «oh caro;
E se di vita privo
Quasi t’avea la doglia acerba e ria
Per sostenerti vivo
Prendi cor del mio cor l’anima mia».
Ciò detto al sen lo strinse, indi gli diede
Con la destra e con l’alma
D’eterno affetto indissolubil fede.
Sperate afflitti amanti
Nel regno di Cupido un punto solo
Cangia in vita la morte, in gioia il duolo.

Collocazione

Biblioteca
I-Fr — Firenze, Biblioteca Riccardiana (dalla scheda superiore)
Segnatura
2474/54

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Baldovini, Francesco autore del testo per musica

Nella stessa raccolta