Silvia nella partenza d’Erinto Cantata del S.r Martino Bitti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9996
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Silvia nella partenza d'Erinto

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 79r-89v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Bitti fu al servizio dei Medici dal 1685 al 1743 (anno della sua morte).

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Correa l'infausto giorno
1.2: (arioso, re minore, 3/2)
Sciolse ver l'aura e i venti
2.1: Largo (aria, re minore, c)
Onde voi ch’al mar correte
3.1: (recitativo, c)
Ma già il legno a seconda in mar sen corre
4.1: (aria, la minore, 3/8)
Zeffiretti placidetti
5.1: (recitativo, c)
Sì sì vattene infido
5.2: Allegro (arioso, sol minore, c)
Che il destino crudele io saprò frangere
6.1: (aria, sol minore, c)
Sprezzar voglio ogni amatore
6.2: (aria, sol minore, c)
Libertà grida il mio core
7.1: (recitativo, c)
Così mentre ella fanne
8.1: Allegro (aria, re minore, 3/4)
Mai più non voglio amar

Trascrizione del testo poetico

Correa l’infausto giorno
D’Erinto al suo partir prefisso avea
Quando Silvia ch’ardea
Del suo bel volto adorno
Su la riva del Tebro
Al tremulo variar d’onda incostante
Sciolse ver l’aura ei venti
I fieri suoi lamenti.

Onde voi ch’al mar correte
E il mio ben con voi sen và,
Deh più lente il piè movete
Se si trova in voi pietà.
A’ miei pianti or vi fermate
Se già mai vi punse il cor,
Zeffiretti che volate
Cura sol di casto Amor.

Ma già il legno a seconda in mar sen corre
E il mio bene, il mio Amor seco ne porta
Ahi che misera invano più mi lamento
Con l’onda, con il cielo e con il vento?

Zeffiretti placidetti
Che increspate al mare il dorso
Deh più lenti meno ardenti
Al mio ben spianate il corso.
Zeffiretti placidetti
Che increspate al mare il dorso.

Sì sì vattene infido
A più lontane arene
E fra il legame amaro
Dell’amorose pene
Lassa me sola a piangere
Che il destino crudele io saprò frangere.

Sprezzar voglio ogni amatore
E derider le sue pene,
Sprezzar voglio ogn’amatore
E derider le sue pene.
Dar martello a più d’un core
Ma Già mai star in catene
Sprezzar voglio ogn’amatore
E derider le sue pene.
Libertà grida il mio core
E scacciar vuol il bendato
Fiero Dio tiranno Amore
Per non esser’ impiagato.
Libertà grida il mio core
E scacciar vuol il bendato.

Così mentre ella fanne
Sciolta dalle catene
Dell’amorse pene
Silvia ritorno alle paterne mura
Nel stabil suo pensiero il core indura.

Mai più non voglio amar
Fiero bendato Amor tu sei tiranno.
Con te non vuol scherzar
Quest’alma e questo cor,
Mai più non voglio amar
Fiero bendato Amor tu sei tiranno.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
DD.50/10

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Bitti, Martino compositore