Del S.r Aless:o Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Là nel bel sen della regal Sirena
Dove il vago Sebeto
Tutto ridente e lieto
Tra sponde di smeraldo
Quasi latte dà vita a mille a mille odori
Posato avea appena
Ninfa latina il peregrino piede,
Che del duo fatta erede,
Sfogando in giusti accenti
Lacrimò su le corde i suoi lamenti.
Lungi dunque dalla vita
priva d’alma e senza core
Per miracolo d’Amore
Ancor viva il duo m’addita.
Non son viva e non son morta,
E son morta e sono viva
Se la speme mi ravviva,
Moro ohimé nel duol assorta.
Miei dogliosi sospiri
Colà sul Tebro e solo
Fate fede al mio bene
Del mio Amor, del mio duol, delle mie pene.
Non ha tante stelle
Il Ciel luminoso
Né tante procelle
L’Egeo/Il mar tempestoso
Quanti martiri,
Quanti deliri
In fiero dolor
Sente l’alma ch’è lungi dal cor.
Onde questo bel suolo
Di Partenope amena
Per così grave pena
Senza mi sembra sol d’affanni e duolo
Qui raccolgo infelice
Frutti acerbi di pianto e di sospiri
Se lungi è l’Idol mio gioie fuggite
E voi diletti addio.
Crudele possanza
Di ria lontananza
Saldar la ferita
Già mai non potrà.
Se dolce e gradita
Nel core d’Amore
Impressa vi sta.
Di sua piaga il mio Cor già mai fia sano
Se ’l bel medico mio vive lontano.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore