N.21 Gelosia che dell’Alma Cantata à Voce Sola di Soprano del Sig.r Francesco Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Gelosia che dell’alme
Toglie la cara pace
E li giorni tranquilli degli amanti
Conturbi con orribili procelle
D’angoscia affanni e pianti
Tu sola quella sei
Che avveleni il più bel dei giorni miei.
Per far pianger il mio core
Che felice era in amore
Tu ti armasti o gelosia
E nemico del mio bene
Seminasti amare pene
Nel seren dell’alma mia.
Ma se tratti così non è gran fatto
Poiché chiaro si vede che sei madre
Di lagrime e sospiri
Di straggi e di martiri
Figlia del cupo Averno
Che stronchi col timore e col sospetto
L’amor la fede e l’anima dal petto.
Già che il pessimo veleno
Vomitasti nel mio seno
Gelosia che vuoi da me
Deh mi lascia almeno in pace
Un momento se ti piace
ch’io non bramo altro da te.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore