Folle è ben
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
9734
Titolo dell'opera
Forma musicale
canzonetta
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 Partitura (p.198-199) ; 105x235 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Composizioni vocali e strumentali
(n. 8314)
Note
Tarquinio Merula, Curtio precipitato et altri capricii, Venezia, Bartolomeo Magni, 1638, p. 22.
Descrizione analitica
1.1:
(canzonetta, Do maggiore, c3)
S, Folle è ben chi si crede
1.2:
(canzonetta, Do maggiore, c3)
S, Altri per gelosia
1.3:
(canzonetta, Do maggiore, c3)
S, Ben havrò tempo, e loco
Trascrizione del testo poetico
Folle è ben chi si crede
Che per dolci lusinghe amorose
O per fiere minaccie [!] sdegnose
Dal bel idolo mio ritragga il piede.
Cangi pur suo pensiero
Che ‘l mio cor prigioniero
Spera di goder la libertà
Dica chi vuol, dica chi sa.
Altri per gelosia
Spiri pur empie fiamme dal seno
Versi pure megera il veleno
Perché rompa al mio ben la fede mia
Morte il viver mi sia
Mai sia ver che si scioglia
Quel caro laccio che preso m’ha.
Dica chi vuole, dica chi sa.
Ben havrò tempo, e loco
Da sfogar l’amorose mie pene
Da temprar dell’amato mio bene
E de l’arso mio cor l’occulto foco
E sian l’ombre e gl’horrori
De notturni splendori
Il mio bel furto s’asconderà.
Dica chi vuol dica chi sa.
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Pianetti
Segnatura
Plan.mss.415/85
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore