Da ferri chiusa e cinta
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Da ferri chiusa e cinta
Veggio sotto [sic] colei
che chiude nel suo sen gli affetti miei
Onde ho in doppia prigion l’anima vinta.
Potev’io farmi almeno
Carcere voluntario il suo bel seno
Dove vivrei giocondo
Per sì cara prigion privo del mondo.
O ferro o marmo o pietà
O tu che chiudi ardita
Quella pietra fatal che mi dà vita
Tanta beltade il tuo rigor non spera
Ah che quel bel ch’adoro
È pietra degna di legarsi in oro
Benché da crudo impero
Pietra pretiosa hoggi si lega in ferro.
Di libertà spogliata
Vive tra foschi horrori
Et io che vivo in lei provo dolori
Ch’ella sente talhor chiusa e legata
E benché io paia sciolto
Privo di lei son ne’ suoi lacci involto
E dubbio è il pensier mio
Chi più viva prigion od ella od io.
Misero perché canto
S’ogni mio ben inquieto
Ch’hoggi fatt’è prigion il paradiso
Né più spero bear morendo intanto
Ove n’andrò se fia
Chiusomi il varco alla felice pazzia
Sin ché s’apron le porte
Vivrò in inferno con perpetua morte.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore