V Cantata Hasse
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mirzia già l’aria intorno
Cinta è d’oscuro e tenebroso velo
Già ne minaccia il cielo
Il lampo e ‘l tuono e il turbine suonante
Vedi l’annose piante
Come borea le scuote e fiera arresta
La vicina tempesta
Meco dunque ti porta
Alla capanna amica
Ove parlar potrem senza timori
De’ nostri fidi e fortunati amori;
Là saprai qual mi fere e mi conforta
Di tua beltà pudica
Il vivo raggio che i miei passi scorge
La saprai qual mi sorge
Entro del cor dolce speranza e cara
Ch’avrai pietà della mia doglia amara.
La dirò mio ben mia vita
Chiedo pace chiedo aita
E cortese forse all’ora
Mi dirai siegui a sperar.
Lieto alfin dirò che t’amo
Che a te penso che te bramo
E che l’alma che t’adora
Non saprà di fé mancar.
Là quando l’aria poi vedrem spogliarsi
Del nemico orrore
E di chiaro splendore
Vestirsi il giorno e dissipare il sole
L’ombra e le nubi e farsi il ciel sereno
All’or coglier potremo
Le verginelle rose
E le viole poi le chiome e ‘l bel seno
Ornar potrai con man leggiadra e bella
E in questa parte e in quella
Dove più folta e spessa
Schiera sarà di ninfe e di pastori
Invidia porteranno i nostri amori.
Serbami amore e fé
Né paventar di me
Dolce ben mio.
Che pien di fedeltà
Anch’il mio cor saprà
Né cangerà per te
Voglia e desio.
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Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore