Cantata a Voce sola D: N: H: E: Benedetto Marcello

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9418
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 123-133
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Aure voi che leggiere da me partendo
2.1: Vivace (aria, Mi♭ maggiore, 3/8)
Aure care deh volate a trovar
3.1: (recitativo, c)
Ditele voi sì sì che l'amor mio
4.1: (aria, do minore, c/)
Può soffrirsi la lontananza

Trascrizione del testo poetico

Aure voi che leggiere
Da me partendo in un momento solo
All’infido mio ben bacciate il piede
Deh per pietade almeno
Palesate a colei l’acerbo affanno
Del mio tradito amore
Dite a Nice crudel la pena mia
Ch’a morir mi condanna
Ria lontananza e gelosia tiranna.

Aure care deh volate
A trovar l’amata Nice
Che lontana move il piè
Ma se infida la trovate
Per non farmi più infelice
Non tornate aure da me.

Ditele voi sì sì che l’amor mio
L’invitta mia costanza
Le tante prove e tante
Che quest’anima amante
Dell’eterna fede
A lei diede ad ogn’ora
Ben mi facea sperar miglior mercede
E al mio lungo servir più lieta sorte
Lasso men vado a morte
Che se Nice lontana
Infida mi disprezza
Per un novel desire
Soffrir già nol poss’io senza morire.

Può soffrirsi la lontananza
Quando resta della speranza
Consolato l’affanno del cor.
Ma la doglia si fa troppo ria
Quando tenta crudel gelosia
Rende vane le gioie d’amor.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15163/12

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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