Del Sig.r Bernardo Pasquini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9361
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 31r-38v ; 75 x 215 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani (v. Bibliografia).

Descrizione analitica

1.1: (aria, sol minore, c)
Mio cor non ci pensare
2.1: (aria, sol minore, 3/8-c)
Quei vezzi, quei canti
3.1: (aria, re minore, c)
Ch’io non t’ami, oh questo no
4.1: (recitativo, c)
Non bisognava, o Filli
5.1: (aria, sol minore, 3/4)
Onde amiche, onde beate

Trascrizione del testo poetico

Mio cor, non ci pensare,
Lascia d’amare.

Quei vezzi, quei canti,
Quei risi, quei pianti
Ch’ogn’hora il tuo bene
Mostrando ti va,
Son lacci e catene
A tua libertà
Di cui Lilla crudel vuol trionfare.
Mio cor, non ci pensare,
Lascia d’amare.

Ch’io non t’ami, oh questo no,
Non è possibile
Obbedirti non si può.

Non bisognava, o Filli,
Haver sì bel sembiante,
Di cui già fatto amante
L’infelice mio core
Vive sol di speranza,
Che questo tuo rigore
In amor si converta e sia palese,
Che sei bella e cortese.

Nell’apparir del dì
Viddi la donna mia bagnarsi al fonte
E dissi fra me stesso
Perché non m’è concesso
Fissar quei puri argenti,
Acciò restasse impressa
In quell’onde felici
L’immago di se stessa.
Ma folle, che diss’io?
S’anco l’original tutto è durezza,
Come appagar potrei il genio mio?

Onde amiche, onde beate,
Deh serbate
Molli in sen sì bei colori
O spegnete nel mio cotanti ardori.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
55858 olim FA-VI-87/4

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Nigito 2012a: Edizione, pp. 166-169

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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