Del Sig.r Bernardo Pasquini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9358
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 1r-12v ; 75 x 215 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani (v. Bibliografia).

Descrizione analitica

1.1: (arioso, Mi maggiore, c)
Tu parti alle delizie, io resto a piangere
1.2: (recitativo-arioso, Mi maggiore, c)
E pur, Filli gradita
2.1: (recitativo-arioso, c)
Leggo ne' lumi tuoi
3.1: (aria, mi minore, c)
Il pensar solo a quel giorno
3.2: (aria, mi minore, c)
Soffri, o core, anzi raffrena
4.1: (recitativo-arioso, c)
Ma se penare è d'huopo
5.1: Adagio (recitativo, c)
Misero me, che giova
6.1: (aria, si minore, c)
Stelle rie, s’egli è possibile
7.1: (aria, mi minore, c)
Vanne, o Filli, e col tuo pianto

Trascrizione del testo poetico

Tu parti alle delizie, io resto a piangere.
E pur, Filli gradita,
Questo fiero dolore
Che mi toglie la vita
Le ritorte d’un core
Che desia di morir non basta a frangere.
Tu parti alle delizie, io resto a piangere.

Leggo ne’ lumi tuoi
Che ti duol di lasciarmi.
Con lacrimosi carmi
Ti risponde il mio cor gli affanni suoi.
Ma quanto son me dure
Le tue della mia pena acerba e ria.
Parti e porti con te l’anima mia,
Resto e restan con me le mie sventure.

Il pensar solo a quel giorno
Fa quest’anima languire,
Né ritrovo altro elisire
Che la speme del ritorno.

Soffri, o core, anzi raffrena
De’ tuoi lumi il caldo humore,
Che lo sfogo del dolore
Toglie il merito alla pena.

Ma se penare è d’huopo,
Non fia chi mi consoli
Co’ miei pensieri soli
D’un perfetto martir giungo allo scopo.
Se da me parte Filli
Parta dal sol la luce,
Dagli abissi l’horrore.
Col foco si confonda
L’aria, l’arena e l’onda.
Guerre implacabili,
Aure pestifere,
Nere caligini,
Tempeste indomite,
Nembi terribili,
Cupe voragini,
Diluvi e turbini,
Comete e fulmini,
Abbrucino,
Sconvolgano,
Distruggano
Questa mole terrena
In cui nasce ogni pena
E mirando dal cielo al cupo fondo
Mostri a dito il Destin: là giù fu il mondo.

Misero me, che giova
Spettacolo sì fiero
Al mio dolore interno
S’indistinto è per me cielo et inferno?

Stelle rie, s’egli è possibile,
Deh, lasciate in poter mio,
Ch’in quel punto sì terribile
Possa dir: mia vita, addio.

Vanne, o Filli, e col tuo pianto
Non accrescer la mia pena,
Che, s’il perdermi ti duole,
Filli, tu perdi un’ombra, io perdo un sole.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
55858 olim FA-VI-87/1

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Nigito 2012a: Edizione pp. 247-253

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Apolloni, Giovanni Filippo autore del testo per musica

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