Ah non v’è maggior tormento Cantata à voce sola di soprano del Sig. Francesco Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ah non v’è maggior tormento
Né in amor pena più amara
Che star lungi dal suo bene
Ed io misero lo sento
Che lontan dalla mia cara
Tutte provo in me le pene.
Sì sì che à chi sta lungi
dal caro oggetto amato
Mai riposar gl’è dato un solo istante
E tutti d’un amante
Prova gl’aspri martiri
Onde convien ch’ogn’or pianga e sospira.
Sempre sospira
Sta sempre in pene
Ch’il caro bene
Non può mirar
Che stando lungi
Dal suo contento
Non può un momento
Pace trovar.
Vien tormentata ancor l’anima mia
Da cruda gelosia
In questa lontananza
Temo di tua costanza
Temo della tua fede
Perché tutto temer può chi non vede.
Torna dunque à consolarmi
Con un sguardo de tuoi rai
Cara pace del mio cor
Se perir non vuoi lasciarmi
Come presto sentirai
Per trofeo del tuo rigor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore