Cantata à voce sola di Soprano del Sig. Francesco Mancini Lucinda non è meco
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Lucinda non è meco? e pur non moro?
Come vivo e respiro
Se il cor che li donai l’amato bene
In sì ria lontananza or seco tiene?
Come deh come oh Dio
Lungi dall’Idol mio
Non m‘uccide il martoro
Lucinda non è meco e pur non moro?
Qual pace aver poss’io
Se la pace del alma
Se la mia bella calma
Pietosa non può darmi alcun ristoro
Lucinda non è meco e pur non moro.
Col pensiero in lontananza
Vivo solo col mio ben.
E la cara rimembranza
Della sua bocca gradita
Alimenta la mia vita
Ma tormenta il fido sen.
Lucinda oh Dio Lucinda
Lucinda anima mia e dove sei?
Luce degl’occhi miei
Per mia pena crudel dove t’ascondi
Così per mio conforto
Esclamo in lontananza e non rispondi
Onde da te lontano
Ombra son di me stesso
E dal dolore oppresso
Misero mi consumo a tutte l’ore
Perché meco non sei cor del mio core.
Vivo sperando
Che forse un giorno
A te ritorno
Mio ben farò.
Ma non so quando
Senza martire
Teco gioire
Mio ben potrò.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore