N. 20 Cantata à voce sola con stremo:ti Del Sig.r Gio: Heinichen
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
In riva al bel Sebeto
Lontano da Filen ch’era il suo bene
Mesta solinga un dì sedeva Irene
Esalando col pianto il fier martire
In cui dolore si si struggeva ogn’ora
Onde rivolta a quegli ondosi argenti
Sfogava il suo dolor in questi accenti.
Per sollievo di rie pene
Vengo a voi bell’ode chiare
E sospiro che non miro
Chi è la vita del mio cor.
Mi privò del caro bene
E mi strugge in pene amare
L’empio fato che spietato
E’ cagion del mio dolor.
Ah che dell’onde il grato mormorio
Il dolce sussurra dell’aure amene
Il verde dei bei prati il bel de’ fiori
Non può render men crudi i miei tormenti
Né temprar del mio sen gl’accesi ardori.
Sol da voi bramerei onde veloci
Che con mutue voci
Essendo là dove il mio ben respira
Gli dicesti così
Deh torna torna o caro
D’Irene ad asciugar il pianto amaro.
Voi narrate al mio tesoro
Del mio cor la fedeltà
Dite pur che per lei moro
E che n’abbia almen pietà.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore