Cantata XV a voce sola
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Or che stanco del corso
In grembo a te riposa Febo
E si ritira il giorno
Dalle cimerie grotte
Cinta di nero amanto
Benché ornata di gemme
In custodia del ciel sorge la notte
Ed or ch’igni mortale
Si dona in grembo al sonno
Io con querule voci al raro bene
Narrerò le mie pene.
Dirò che sol io chiedo
Amor e fedeltà
Ma se ciò nega o Dio
Con nuovi miei lamenti
Le chiederò pietà.
Ah che se dorme il sole
E’ di dover che dorm’anch’il mio ben
Ma ciò che dissi ahi lasso
Al vento io parto e volgo i preghi a un sasso.
Dormi o bella or ch’in riposo
Stan le gratie e dorme amor
Ch’il voler d’un empia stella
Vuol ch’io sia tanto bramoso
aspettando il mio dolor.
Ma non svegliati o cara
Risplenda il sol ancor di notte tempo
E sia vanto del ciel
Mirar con strano caso
Nell’oriente un nel sol l’altro in occaso.
Sospiri del core
Seguaci d’amore
Svegliate il mio ben.
Se poi non si desta
A vostra richiesta
Dormitegl’in sen.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore