La Virtù nel giorno DI GIOSEFFA Cantata I con stromenti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Cantata dedicata a Maria Giuseppa d’Austria moglie del principe elettore Augusto di Sassonia. In 2.1 indicati gli strumenti: Flauti trave., violini pizzicati, Cembalo solo.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fosche tenebre e dense in cui s’aggira
Il cieco mundo involto
Struggetevi sparite
Vinte dallo splendor ch’io porto in volto
Per far altrui beato
Dal soggiorno de’ Numi il volo presi
Figlia di Giove e a voi mortali scesi.
Dove il cielo è più sereno
La virtude ha regno e sede
DI lasciar di Giove il seno
Pur sostenne e qui venne
A posare i vanni e’l piede.
In me fissate, anime accorte il guardo
E sprezzando i bassi indegni oggetti
Con saggio avvedimento
Tutti volgete alla virtù gli affetti.
Per opre leggiadre
Un nobil coraggio
V’inspiri quel raggio
Ch’in fronte mi sta.
Bellezza immortale
Sol degna è d’amore
Beato quel core
Che acceso n’andrà.
E se d’esempio i vostri cori han d’uopo
Colà dell’Elba in su la destra riva
Donna mirate e diva
Che per natal ma più per me sublime
Con intrepido volo
Toccò d’onor le cime
Io per scendere in terra un giorno ho sciolto
Che del nome di Lei lieto risuona
E del mio crin corona
Questo di gloria segno eterno alloro
Cedo a Gioseffa e sua virtude onoro.
Alle tarde età lontane
Giungerà quel nome grande
Il natale e’l grado reggio
Già son l’ultimo suo pregio
Qualor Fama il suon ne spande.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore