Pazzia di D. Amante. Ahi che folle stravaganza?

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8922

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, pp. 165-166

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Ahi che folle stravaganza?
Se ne va bella cultrice
Sovra un’arida pendice
Seminando la speranza.

Da coltivare un Saffo
Lasso,
Che mieterà?
Stolta,
Che raccolta ne trarrà?
Ciò che dar la selce suole,
Rigidezze quanto vuole
E faville in abbondanza.

E qual credete voi
Che sia la cieca, il cui sudore insano
Va fecondando invano
Una pietra gelata?
Io son la forsennata,
Io l’infelice seno,
Che vo spargendo ognora,
Sol per raccorre incendi, onde e martiri,
Sovra un cor di macigno i miei desiri.

Or l’irrigo col pianto,
Ora co’ rastri del mio giusto sdegno
Di sradicar m’ingegno
Il tradimento da quel petto infido;
Ma folle invan m’uccido,
Poiché quel cor protervo,
Qual velenoso prato,
Quanto più nobil fronte
Lo feconda e l’inaffia in calde brine,
Tanto germoglia più, triboli e spine.

O mie longhe fatiche
Adulte spiche non sperate già,
La messe de la fede è crudeltà
E solo col mio stento
Alimento il disprezzo e l’arroganza.
Ahi che folle stravaganza, &c.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/181

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Antonio autore del testo per musica