Amante, che gode delle sue pene, per gli occhi di bella donna. Aria per musica. Quand’un Fato
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Quand’un fato
Sventurato
Tutto sdegno in me s’armò,
Sapete, che fo?
Fisso il guardo alle catene,
Ond’Amor m’imprigionò
Et in quelle
Trovo calma alle procelle.
Questi sono i miei tesori,
Questi sono i miei ristori,
Che con darle un bacio solo,
Mille turbini acquieto e mi consolo.
Catenato cor mio
Vantati pur di così nobil laccio
E dì per tuo trionfo a ogn’altro core,
Che sei ’l più degno prigionier d’Amore
E ch’ogni gloria e luce,
Che gl’astri e ’l sole adorna
Nella prigione tua seco soggiorna.
Libertà guarda, che mai
Tu non tenti il mio desire
Di fuggir da quei bei rai
Ne lor ceppi idolatra ho da morire.
Ne mi basta, che mi tocchi
D’arder sempre in quei begl’occhi;
Con mio più dolce danno
D’ora carcere son, tomba saranno.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore