Alle glorie dell’Eccellentiss. Signora D. Ippolita Lodovisia nell’uscir dal monastero di Torre di Specchi. Sposa dell’Eccellentiss. Signor Don Gregorio Buoncompagni. Torre del Ciel che del più terso acciaro
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Filigrana
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Trascrizione del testo poetico
Torre del Ciel che del più terso acciaro
D’ogni stabil virtù lo specchio sei,
Mentr’Ippolita perdi, ah, dir ben dei
Che perde anco il tuo specchio il forte e ’l chiaro.
Questa è la bella, in cui tutti sgorgaro
I lor doni maggior gl’astri e gli dei,
Ond’oso a dir, che nell’uscir di lei
L’angelo di Francesca uscì dal paro.
Mo spera pur, che quando ella avrà sparti
Dal sen, specchi ai mortal gl’infanti eroi,
Spargerà l’Angeletti a ristorarti.
Poich’ella sol, coi vivi spirti suoi,
A frenar Reti e Moschi e Traci e Parti,
Riprodurrà li due Gregorii a noi.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore