Amor celeste. Non mi chiamo sventurato

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8817
Titolo alternativo
Amor celeste

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 122

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Non mi chiamo sventurato
Bench’io pene
Pe ’l mio bene,
Ch’il penar mi fa beato.

Ripensando a chi mi fere
Benedico le ferite
E con avido pensiere
Le desiro infinite.

Spenderei ben mille vite
Per comprar una sol piaga
Da quel guardo, che mi appaga
Quando ancor mira sdegnato.

Tengo sì pretiosi i miei martiri,
Che dell’anima mia
Nei ricetti più interni
Li custodisco a conservarli eterni.

Riposa, o tormento
In mezzo d’un core,
Che quando più more
Più gode contento.

Gioire mi sento
Che cresca mai sempre
Con prodighe tempre
L’incendio adorato.
Non mi chiamo sventurato.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/76

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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