Cantata II
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Luce degli occhi miei Filli adorata
E pensi e vuoi al mar crudele al vento
Commetter la tua vita
E non paventi l’ire
Dell’infido elemento:
Nè pur ti duole ingrata,
Me qui lasciar, che per te ardo ogn’ora
D’amoroso desire
Ah se tu parti io qui morrò dolente
In duro aspro martire
I giorni mesti e l’ore
Dura mercede al mio fedele amore.
Ove tu ben mio non sei,
Tutto spiace agli occhi miei,
Parmi sempre notte oscura,
Nè risplende il sol per me.
Solo pace e sol risposo
Questo corre innamorato
Sa trovar mia vita in te.
Ma se pure il destino,
Che tu parta a me Fille, ha prescritto,
Sian brevi le dimore,
E riedi tosto a ravvivarmi il core;
Quindi Speranza mia
Fa che de tuoi pensieri
Unico obbietto sia
La mia fè la mia pena e l’amor mio.
Sospira anche tal’ora,
E dì, oh Dio, fosse qui meco ancora.
Il mio caro Mirtillo
Forse in parte così temprar potrei;
Fra si dolci lusinghe i mali miei.
Contento forse vivere
Nel mio martir potrei,
Se mai potessi credere,
Ch’ancor lontan tu sei
Fedele all’amor mio,
Fedele a questo cor.
E se mai fiamma accendere
Tanto potesse il core
Che il riducesse in cenere
Il mio ben, d’ un tal’errore
Saria contento il cor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore