A.L.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Da’ la ruota de’ la Fortuna
Un Amante cader vidd’io
Che percosso dal colpo rio
Di vita non porgea speme veruna.
Al fine i lumi aprì,
In alto li girò,
Un lamento animò,
E proruppe così.
Ahi! Fortuna malserena
Ah che prò levarmi in alto
Se volevi poi d’un salto
Riversarmi in sù la rena?
Vero è ben quel che si dice,
Che ti pasci d’altrui guai,
Né trionfi se non fai
Ogni giorno un infelice.
Ma qual fallo, o Nume cieco
Feci io mai degno di pianto?
Nel parlar fui cauto tanto
Ch’hebbi tema in fin d’un eco.
Bel silenzio al cor prescrissi
Né vantar gioia goduta.
Se la fama hor non sta muta
Sognarà quel ch’io non dissi.
Dunque tu la furia ignota
Placa homai de’ rigor tuoi;
Io farò quel che tu vuoi
Per tornar su’ la tua ruota.
Ahi! Che sprezzi un duol sì forte,
E per me diventi un angue;
Spererò dentro al mio sangue
Morir dee chi non ha sorte.
Qui rinchiuse al duol le porte,
Desioso di morire
Odi Amante il tuo desire
Mai non cerchi altezza alcuna.
Da’ la ruota de la Fortuna
Un Amante cader vidd’io
Che percosso dal colpo rio
Di vita non porgea speme veruna.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore