Del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8640
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
CC. 19r-26r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 19r. A c. 26r timbro d’appartenenza piccolo con le cifre 000680. Si nota il timbro R.COLLEGIO DI MUSICA ad inchiostro nero su tutti i recto delle carte.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Quanti affanni ad un core
1.2: Ad.[agi]o (arioso, 3/4)
S, La pena che mi uccide è lontanaza
2.1: Ad.[agi]o (aria, c)
S, Stando lungi dal bene che brama
3.1: (recitativo, c)
S, Intorno a queste sponde
4.1: Ad.[agi]o (aria, 12/8)
S, Se a me non vieni

Trascrizione del testo poetico

Quanti affanni ad un core
Può far soffrire amore, io già soffersi.
Ma già mai non aspetti
Con sì gravi tormenti
Di lagrimoso humor gl’occhi dolenti.
Udite, qual martire
Crudo a farmi morire in me s’avanza:
La pena che mi uccide è lontananza.

Stando lungi dal bene che brama
Chi ben ama, no viver non può.
E s’io vivo, è rigor della sorte,
Ch’in braccio alla morte
Vivendo men vò.

Intorno a queste sponde
Spesso ratto in amore il piede io movo
Cercando Clori e Clori mia non trovo.
La chiamo e non risponde.
Ma son pur folle e come
Da me chiamarti a nome
Può sentir l’idol mio,
Se non è Clori mia, dove son io[?]
Deh per pietade, Amore,
Vola al mio bene e dì,
che Tirsi a Clori sua parla così.

Se a me non vieni,
Se a te non torno,
E qual conforto
Il core havrà
Convien ch’io peni,
E per te un giorno,
Che Tirsi è morto,
Si sentirà.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 6/4

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: pp. 418-419, N. 599

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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