Cantata Quarta
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
La cantata presenta una paginazione originale e una cartulazione più recente realizzata a matita.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Queste che miri oh Nice,
Campagne amene, ove innocente e bella
Guida la Pastorella
Lieta cantando il mansueto armento
Questo limpido argento;
Che si dirama intorno e il prato e i sassi
Bacia dovunque passi:
Questa pianta che annosa,
L’ombra gradita, e cara intorno stende,
E dal sol ne difende
M’invitan a goder, l’ore tranquille
Qui siedi e le pupille
Volgimi più amorose un’altra volta
Siedi, riposa e le mie pene ascolta.
Sei mio ben sei mio conforto
Per te porto al cor catene
Per te pene amor mi dà.
Da te calma e pace spero
Col pensiero a te m’aggiro
Né sospiro altra beltà.
Credimi sì mio Sole
Che da te vien la luce agli occhi miei
Pensa che sol tu sei
Del cadente mio cor vita, e sostegno
Né ritrosia, né sdegno
Potran far ch’io non t’ami,
Ch’io ti siegua, e ti chiami
Che vicino e lontano a te m’aggiri
E che per te bell’Idol mio sospiri.
Amo né sarà mai
Che a più vezzosi rai
S’accenda questo cor
Che tuo si rese
Fedel così mio bene
Sarò fra le catene
Né potrà farmi amor
Novelle offese.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore