Del s.r oratio dell’Arpa
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale. Strofe 1.2 e 1.3 scritte senza musica. Per il luogo di copiatura v. Repertori.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Perché fiero al mio fallire
Il ciel s’adire
È favor d’accesa brama
Che pietosa al ciel mi chiama.
Su tormenti, su piagate,
Sferzate quanto bramate
Sta nel seno più lieto il core
Ah che stral di pietade avinta amore.
Se nel seno ardor vorace
Il cor mi sface
È pietà ch’apre al pensiero
De le stelle il bel sentiero.
Su martiri, su piovete,
Pungete quanto sapete
Voi mio sen già più non schiva
Ah che stral di pietade il cor avviva.
Se tal’hora a nuovo sdegno
Mio petto è segno
È del ciel voce più fida
Che ne falli al cor mi sgrida.
Su dolori, su venite,
Ferite quanto gradite
Amo il duol che mi tormenta
Ah che stral di pietade amor avventa.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore