Del s.r oratio dell’Arpa
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall’incipit testuale. Strofe 1.2 e 1.3 scritte senza musica. Per il luogo di copiatura v. Repertori.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non chinate egri mortali
Per timore il guardo in giù;
Perch’irato di la su
Vibra il cielo accesi strali.
Nel più fiero aspro periglio
Coraggiosi alzate il ciglio.
Ha fortuna ancor sue sorti:
I codardi calpesta e teme i forti.
Orgogliosa onda marina
A l’assalto se ne va;
Duro scoglio in mar sen’ sta
Con la fronte al ciel vicina:
Nulla teme e riede l’onda
Vergognosa alla sua sponda.
Ha fortuna sue vicende:
Che con ardir minaccia e poi si rende.
Riserbate a miglior sorte
Vostro cuor e vostra fé:
Non va mai senza mercé
Quando soffre anima forte.
Negl’affanni ogn’hor costanti
Non temete onda né pianti.
Ha fortuna ancor sua stella:
Splende amica tal’hor se fu rubella.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore