Cantata Per camera a’ voce sola del Sig.r Barone d’Astorga.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
8458
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
CC. 55r-60r
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
CAN. DI AST.
(n. 8436)
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 55r, nel margine superiore lato sinistro della stessa c. è presente il numero della cantata. Timbro R.COLLEGIO DI MUSICA ad inchiostro nero su tutti i recto delle carte.
Descrizione analitica
1.1:
Adagio (aria, mi minore, c)
S, Da te lungi qual martire
2.1:
(recitativo, mi minore, c)
S, Filli poiché da me lungi soggiorni
3.1:
And.[an]te (aria, mi minore, c)
S, Potrà l’empia sorte
Trascrizione del testo poetico
Da te lungi qual martire
Il mio cor dovrà soffrire
Co’ sospiri tel dirà.
E se mai qualche pietà
Sentirai del suo tormento
Più contento penerà.
Filli poiché da me lungi soggiorni
Sospirando mi struggo a tutte l’ore,
Non perché il mio dolore
Io cerchi alleggerir con tal ristoro,
Ma per mostrarti che il mio petto amante
T’amerà benché lungi ogn’or costante.
Potrà l’empia sorte
Per darmi più pene
Tenerti mio bene
Lontano da me.
Ma fin che la morte
Quest’alma non sciolga
Non fia che mi tolga
La pura mia fé.
Collocazione
Biblioteca
I-PLcon
—
Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
Arm. I Pis. 1/10
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: p. 251, n.58
Garbelotto 1972: p. 41
Maccavino 1990: p. 27
Bibliografia
Ladd 1982: p. 87
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore